Che tipo di Mutuo?
La scelta della tipologia di mutuo che si preferisce stipulare deve essere mossa da precise considerazioni, ovviamente di natura finanziaria rispetto all'andamento attuale del mercato ma anche rispetto alla propria condizione finanziaria, alla valutazione di quanto e fino a quanto economicamente siamo in grado di sostenere, per provvedere ad un piano di restituzione sostenibile del mutuo.
Scegliere se stipulare un mutuo a tasso fisso oppure a tasso variabile può cambiare molto la nostra gestione del debito contratto.
Partiamo dal presupposto che in base al capitale richiesto, alla durata del mutuo e al tasso fisso o variabile, l'istituto di credito farà richiesta di un certo interesse da applicare al vostro prestito .
Se si stipula un mutuo a tasso fisso si sceglie di prevedere un piano di rifusione del debito nel quale viene corrisposto alla banca sempre il medesimo tasso di interesse per tutta la durata del mutuo, la rata di rimborso dunque tenderà ad essere sempre uguale; se si sceglie un mutuo con un tasso di interesse variabile, la vostra rata di rimborso mensile è sottoposta alle variazioni mensili dei tassi d'interesse.
Ovviamente la persona che abbia stipulato un mutuo a tasso fisso, qualora le oscillazioni di mercato facciano salire sensibilmente il tasso d'interesse, avrà un mutuo vantaggioso poiché il tasso di interesse corrisposto alla banca risulterà più basso rispetto a quello corrente, tuttavia viceversa se le oscillazioni dei tassi d'interesse producono un abbassamento dei tassi, si ritroverà a corrispondere una cifra più alta di quella che avrebbe dovuto se il tasso fosse stato variabile.
Il mutuo con tasso d'interesse variabile perchè possa rappresentare un vantaggio senza essere troppo rischioso da trasformarsi in serio rischio d'insolvenza di quei clienti ai quali la rata si è trasformata in una cifra fortemente più elevata di quella dell'inizio, può essere chiesto in diversi modi:
Mutui 'capped rate' ovvero quei mutui a tasso variabile nei quali comunque viene prevista una soglia non oltrepassabile del tasso d'interesse;
il mutuo a tasso misto con opzione che prevede di rinegoziare le condizioni di mutuo, ovvero consente la possibilità di passare al tasso fisso o a quello variabile ad intervalli regolari di tempo.
Il mutuo a tasso bilanciato in cui il tasso d'interesse è dato dalla media bilanciata del tasso fisso e del tasso variabile, la percentuale dell'uno e dell'altro può essere indicata dal cliente.
Il mutuo con durata variabile e rata fissa ovvero si prevede la variabilità del tempo a seconda delle oscillazioni di mercato; una diminuzione del tasso d'interesse consentirà una minor durata del mutuo e viceversa, in caso di crescita del tasso d'interesse pagando sempre lo stesso importo verrà allungata la durata del mutuo.
Mutui con tasso misto rinegoziabili al trascorrere di un certo numero di anni.
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